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WIDGETS



In questo post inserirò , di volta in volta, tutti i link ai codici html di vari widgets e gadgets che trovo;
inizio con questo link che porta a molti gadget di google da incorporare nella propria pagina del blog o sito.



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MANUTENZIONE PC
scheda madre che non va

Capita a tutti! Prima o poi, all'accensione del Pc arriva inesorabilmente il fatidico beep o bip dalla scheda madre per segnalarci che qualcosa non funziona...
Ecco una semplice guida per capire che cosa ci vuol dire e come risolvere il problema.
Innanzitutto individuate il bios che avete installato; analizzerò solo i più comuni e cioè AWARD BIOS, PHOENIX BIOS e AMI BIOS.

AWARD BIOS

1 lungo + 2 brevi = Errore della scheda video
1 lungo = Errore della memoria RAM
1 lungo + 3 brevi = Errore della scheda video
1 lungo continuato = Errore della scheda video o della memoria
1 beep intervallato da una pausa ogni 2 secondi = Errore della memoria


PHOENIX BIOS

1 pausa 1 pausa 3 = Impossibile leggere la configurazione del CMOS
1 pausa 1 pausa 4 = Errore generico del bios
1 pausa 2(vicini) pausa 1 = Errore sul chip del timer
1 pausa 2(vicini) pausa 2 = Errore generico sulla scheda madre
1 pausa 4(vicini) pausa 2 = Errore della memoria
2 pausa 1 pausa 1 = Errore della scheda video o della memoria
4 pausa 4(vicini) pausa 3 = Errore del CoProcessore matematico
4 pausa 2(vicini) pausa 4 = Errore della scheda audio o del modem
4 pausa 4(vicini) pausa 1 = Errore della porta seriale
4 pausa 3(vicini) pausa 4 = Batteria tampone scarica
4 pausa 2(vicini) pausa 1 = Errore del chipset
3 pausa 2(vicini) pausa 4 = Errore del controller della tastiera o del mouse
Vicini e continui = Mancano i moduli di memoria


AMI BIOS

1 breve = Errore di refreshing della memoria RAM
2 brevi = Errore della memoria RAM (Parity check)
3 brevi = Errore della memoria RAM (primi 64k) o video
4 brevi = Errore del timer della scheda madre
5 brevi = Errore del processore
6 brevi = Errore del controller della tastiera (Gate A20)
7 brevi = Errore del processore o della scheda madre (molto vago)
8 brevi = Errore della scheda video e/o della memoria video
9 brevi = Errore generico all'avvio del bios (errore sulla ROM)
10 brevi = Batteria tampone scarica
11 brevi = Errore della cache di secondo livello
1 lungo + 3 brevi = Errore nel test della memoria
1 lungo + 8 brevi = Errore nell'accesso alla scheda video

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RIMOZIONE MASTER BOOT RECORD ROOTKIT

MBR STEALTH


Mbr Stealth:

Questa è la categoria che infetta l' Mbr (Master Boot Record),

salva una copia del vecchio Master e la restuituisce quando

un Antivirus va a leggere l' Mbr in modo da non

rendere "visibile" l'infezione.

Clean On-The-Fly:

Ottima tipologia di virus che utilizza un sistema molto utile

per non essere identificato, infatti questi virus intercettano

l'operazione di lettura dei file infetti e prima che questi

vengano letti li ripulisce facendo sembrare non infetti

i file al controllo, poi una volta controllato il file il virus

procede a reinfettarlo.

5)Virus Encrypted

Encrypted (cifrati):
Questi sono quei virus formati da righe di codice e in genere
vengono scritti in Assembler (Linguaggio un pò vecchiotto
ma molto utile che lavora vicino al cuore del sistema)

Disattivare il Ripristino Configurazione Sistema:
  • tasto destro del mouse sull'icona Risorse del Computer
  • seleziona la voce Proprietà
  • apri la scheda Ripristino configurazione di Sistema
  • spunta la voce Disattiva ripristino configurazione di sistema
  • conferma, la modifica, con Applica e, poi Ok
Prevx 3.0 -> Download
Compatibile: Windows XP - Vista
Caratteristiche: necessaria la connesione ad Internet
Dopo aver terminato la scansione per ottenere il log cliccare su Tools - Salva file di log
Estratto dal log di Prevx che mostra l'infezione:
NB: Prevx oltre a rilevare l'infezione, ci permette di rimuoverla gratuitamente (F = Free to cleanup) per farlo è sufficiente ripetere la scansione e cliccare su Cleanup Now dopo aver disabilitato l'antivirus, importante salvare entrambi i log pre e post rimozione.
Download tools necessari per la rimozione/disinfezione;

Stealth MBR rootkit detector -> Download
Compatibile: Windows XP - Vista
Caratteristiche: non necessita di installazione
Scaricate MBR:EXE sul DeskTop e mettetelo direttamente nella Directory C:\
Riavviate il Pc in modalità provvisoria F8
Da Start - Esegui - digitate C:\mbr.exe -f e cliccate su OK
Salvate il log prodotto come MBR ed allegatelo per il controllo

Norman SinowalMBR Cleaner -> Download
Compatibile: Windows XP - Vista
Caratteristiche: non necessita di installazione
Doppio click su Norman_Sinowal_Cleaner.exe accettate la licensa d'uso ed avviate la scansione cliccando su Start scan
Al termine allegate il log che trovate sul Desktop col nome di NFix

Dr.Web CureIt! - Download
Compatibile: Windows XP - Vista
Caratteristiche: non necessita di installazione
Doppio click su CureIt - cliccate su Avvia - alla domanda Avvia ora il controllo? cliccate su OK
In questa modalità Express Scan vengono controllati solo i seguenti oggetti:
* Random access memory
* Settori di Boot di tutti i dischi
* Ogetti di Startup
* Disco di Boot e cartella principale
* Cartella principale del disco di installaizone di windows
* Cartella di Sistema di Windows
* Cartella documenti Utente ("Documenti")
* Cartella temporanea di Sistema
* Usa la cartella temporanea
Al termine di questa fase cliccate su Completa scansione e avviate cliccando sul triangolino verde
Gli eventuali malware rilevati è preferibile metterli in quarantena cliccando sul tasto Sposta
Dopo aver terminato la scansione allegare il log per il controllo che trovate in %USERPROFILE%\DoctorWeb\CureIt.log ovvero C:\Documents and Settings\nomeutente\DoctorWeb
Per snellire il log usare ParserLog -> info & download
gli oggetti individuati devono essere rimossi, verrà mantenuto un backup degli oggetti eliminati!

Avira Boot Sector Repair Tool
 
Ripristino del settore di avvio – nessuna speranza per i virus del settore di avvio in DOS! È ora disponibile un nuovo tool che rileva e rimuove i virus del settore di avvio in DOS. Tutti gli utenti di AntiVir possono scaricare il tool di ricerca e ripristino, che contiene un file di definizione dei virus VDF e un'interfaccia utente (ANTIVIR.EXE).




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FIREWALL

In Informatica, nell'ambito delle reti di computer, un firewall (termine inglese dal significato originario di parete refrattaria, muro tagliafuoco, muro ignifugo; in italiano anche parafuoco o parafiamma) è un componente passivo di difesa perimetrale che può anche svolgere funzioni di collegamento tra due o più tronconi di rete. Usualmente la rete viene divisa in due sottoreti: una, detta esterna, comprende l'intera Internet mentre l'altra interna, detta LAN (Local Area Network), comprende una sezione più o meno grande di un insieme di computer locali. In alcuni casi è possibile che si crei l'esigenza di creare una terza sottorete detta DMZ (o zona demilitarizzata) atta a contenere quei sistemi che devono essere isolati dalla rete interna ma devono comunque essere protetti dal firewall.

Una prima definizione chiusa di firewall è la seguente:

Apparato di rete hardware o software che filtra tutti i pacchetti entranti ed uscenti, da e verso una rete o un computer, applicando regole che contribuiscono alla sicurezza della stessa.

In realtà un firewall può essere realizzato con un normale computer (con almeno due schede di rete e software apposito), può essere una funzione inclusa in un router o può essere un apparato specializzato. Esistono inoltre i cosiddetti "firewall personali", che sono programmi installati sui normali calcolatori, che filtrano solamente i pacchetti che entrano ed escono da quel calcolatore; in tal caso viene utilizzata una sola scheda di rete.

La funzionalità principale in sostanza è quella di creare un filtro sulle connessioni entranti ed uscenti, in questo modo il dispositivo innalza il livello di sicurezza della rete e permette sia agli utenti interni che a quelli esterni di operare nel massimo della sicurezza. Il firewall agisce sui pacchetti in transito da e per la zona interna potendo eseguire su di essi operazioni di:

* controllo
* modifica
* monitoraggio

Questo grazie alla sua capacità di "aprire" il pacchetto IP per leggere le informazioni presenti sul suo header, e in alcuni casi anche di effettuare verifiche sul contenuto del pacchetto.

* 1 Personal Firewall o Firewall Software

o 1.1 Vantaggi e svantaggi

* 2 Filtraggio dei contenuti
* 3 Limitazioni
*

* 4 Tipologie
* 5 Vulnerabilità
* 6 Implementazioni
* 7 Voci correlate
* 8 Collegamenti esterni

Personal Firewall o Firewall Software





Oltre al firewall a protezione perimetrale ne esiste un secondo tipo, definito "Personal Firewall", che si installa direttamente sui sistemi da proteggere (per questo motivo è chiamato anche Firewall Software). In tal caso, un buon firewall effettua anche un controllo di tutti i programmi che tentano di accedere ad Internet presenti sul computer nel quale è installato, consentendo all'utente di impostare delle regole che possano concedere o negare l'accesso ad Internet da parte dei programmi stessi, questo per prevenire la possibilità che un programma malevolo possa connettere il computer all'esterno pregiudicandone la sicurezza.

Il principio di funzionamento differisce rispetto a quello del firewall perimetrale in quanto, in quest'ultimo, le regole che definiscono i flussi di traffico permessi vengono impostate in base all'indirizzo IP sorgente, quello di destinazione e la porta attraverso la quale viene erogato il servizio, mentre nel personal firewall all'utente è sufficiente esprimere il consenso affinché una determinata applicazione possa interagire con il mondo esterno attraverso il protocollo IP.

Da sottolineare che l'aggiornamento di un firewall è importante ma non è così vitale come invece lo è l'aggiornamento di un antivirus, in quanto le operazioni che il firewall deve compiere sono sostanzialmente sempre le stesse. È invece importante creare delle regole che siano corrette per decidere quali programmi devono poter accedere alla rete esterna e quali invece non devono.

Vantaggi e svantaggi

Rispetto ad un firewall perimetrale, il personal firewall è eseguito sullo stesso sistema operativo che dovrebbe proteggere, ed è quindi soggetto al rischio di venir disabilitato da un malware che prenda il controllo del calcolatore con diritti sufficienti. Inoltre, la sua configurazione è spesso lasciata a utenti finali poco esperti.

A suo favore, il personal firewall ha accesso ad un dato che un firewall perimetrale non può conoscere, ovvero può sapere quale applicazione ha generato un pacchetto o è in ascolto su una determinata porta, e può basare le sue decisioni anche su questo, ad esempio bloccando una connessione SMTP generata da un virus e facendo passare quella generata da un client di posta elettronica autorizzato.

Inoltre, può essere installato rapidamente e indipendentemente dagli amministratori di rete.

Filtraggio dei contenuti

Una funzione che alcuni firewall prevedono è la possibilità di filtrare ciò che arriva da internet sulla base di diversi tipi di criteri non relativi alla sicurezza informatica, ma volti a limitare gli utilizzi della rete sulla base di decisioni "politiche", in particolare vietando la connessione a determinate categorie di siti internet:

* contenuti non adatto ai minori (ad esempio in una rete domestica, o destinata ai frequentatori di una scuola o biblioteca)
* contenuti non pertinente con l'attività lavorativa (in una rete aziendale)
* contenuti non ritenuti accettabili da organi di censura, su base politica o religiosa.
* siti che permettono di pubblicare informazioni sfuggendo alla censura di un regime totalitario (in particolare blog)

Alcune nazioni arrivano a filtrare tutto il traffico internet proveniente dal proprio territorio nazionale nel tentativo di controllare il flusso di informazioni .

Spesso l'attivazione di questa funzionalità è demandata a software e/o hardware aggiuntivi appartenenti alla categoria dell'URL filtering. Ai firewall viene però richiesto di impedire che gli utenti aggirino tali limitazioni.

Limitazioni

Il firewall è solo uno dei componenti di una strategia di sicurezza informatica, e non può in generale essere considerato sufficiente:

* la sua configurazione è un compromesso tra usabilità della rete, sicurezza e risorse disponibili per la manutenzione della configurazione stessa (le esigenze di una rete cambiano rapidamente)
* una quota rilevante delle minacce alla sicurezza informatica proviene dalla rete interna (portatili, virus, connessioni abusive alla rete, dipendenti, accessi VPN, reti wireless non adeguatamente protette)

Tipologie

Tipologie di firewall, in ordine crescente di complessità:

* Il più semplice è il packet filter, che si limita a valutare gli header di ciascun pacchetto, decidendo quali far passare e quali no sulla base delle regole configurate. Ciascun pacchetto viene valutato solamente sulla base delle regole configurate, e per questo un firewall di questo tipo è detto anche stateless. Alcuni packet filter, analizzando i flag dell'header TCP, sono in grado di discriminare un pacchetto appartenente ad una "connessione TCP stabilita (established)" rispetto a quelli che iniziano una nuova connessione, ma non sono in grado di riconoscere un pacchetto malevolo che finga di appartenere ad una connessione TCP stabilita. Molti router posseggono una funzione di packet filter.
* Un firewall di tipo stateful inspection, tiene traccia di alcune relazioni tra i pacchetti che lo attraversano, ad esempio ricostruisce lo stato delle connessioni TCP. Questo permette ad esempio di riconoscere pacchetti TCP malevoli che non fanno parte di alcuna connessione. Spesso questo tipo di firewall sono in grado anche di analizzare i protocolli che aprono più connessioni (ad esempio FTP), inserendo nel payload dei pacchetti informazioni di livello rete e trasporto, permettendo così di gestire in modo puntuale protocolli di questo tipo.
* I firewall di tipo deep inspection effettuano controlli fino al livello 7 della pila ISO/OSI, ovvero valutano anche il contenuto applicativo dei pacchetti, ad esempio riconoscendo e bloccando i dati appartenenti a virus o worm noti in una sessione HTTP o SMTP.
* I cosiddetti Application Layer Firewall sono apparati che intercettano le connessioni a livello applicativo. A questa categoria appartengono i proxy. In tali casi, la configurazione della rete privata non consente connessioni dirette verso l'esterno, ma il proxy è connesso sia alla rete privata che alla rete pubblica, e permette alcune connessioni in modo selettivo, e solo per i protocolli che supporta.

La sintassi della configurazione di un firewall in molti casi è basata su un meccanismo di lista di controllo degli accessi (ACL), che possono essere statiche (quindi modificabili solo tramite configurazione esplicita) o dinamiche (cioè che possono variare in base allo stato interno del sistema, come ad esempio nel Port knocking).

Una funzione spesso associata al firewall è quella di NAT (traduzione degli indirizzi di rete), che può contribuire a rendere inaccessibili i calcolatori sulla rete interna.

Molti firewall possono registrare tutte le operazioni fatte (logging), effettuare registrazioni più o meno selettive (ad esempio, registrare solo i pacchetti che violano una certa regola, non registrare più di N pacchetti al secondo), e tenere statistiche di quali regole sono state più violate.

La registrazione integrale dell'attività di un firewall può facilmente assumere dimensioni ingestibili, per cui spesso si usa il logging solo temporaneamente per diagnosticare problemi, o comunque in modo selettivo (logging dei soli pacchetti rifiutati o solo di alcune regole). Tuttavia, l'analisi dei log di un firewall (o anche dei contatori delle varie regole) può permettere di individuare in tempo reale tentativi di intrusione.

Talvolta ad un firewall è associata anche la funzione rilevamento delle intrusioni (IDS), un sistema basato su euristiche che analizza il traffico e tenta di riconoscere possibili attacchi alla sicurezza della rete, e può anche scatenare reazioni automatiche da parte del firewall (Intrusion prevention system).

Vulnerabilità

Una delle vulnerabilità più conosciute di un firewall di fascia media è l'HTTP tunneling, che consente di bypassare le restrizioni Internet utilizzando comunicazioni HTTP solitamente concesse dai firewall. Altra tipica vulnerabilità è la dll injection, ovvero una tecnica utilizzata da molti trojan, che sovrascrive il codice maligno all'interno di librerie di sistema utilizzate da programmi considerati sicuri. L'informazione riesce ad uscire dal computer in quanto il firewall, che di solito controlla i processi e non le librerie, crede che l'invio ad Internet lo stia eseguendo un programma da lui ritenuto sicuro, ma che di fatto utilizza la libreria contaminata. Alcuni firewall hanno anche il controllo sulla variazione delle librerie in memoria ma è difficile capire quando le variazioni sono state fatte da virus.



Da qui si scarica Outpost

un buon firewall


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OUTLOOK EXPRESS



guida a o.e

SMTP dei maggiori Provider Italian
 TISCALI


PROVIDER


POP-SMTP


LIBERO.IT

GMAIL


mail.libero.it (anche per Libero ADSL)

pop.gmail.com - smtp.gmail.com



INWIND.IT


mail.inwind.it

TELECOM.IT


mail.tin.it / out.aliceposta.it o out.virgilio.it

IOL.IT


mail.iol.it

INTERFREE.IT


mail.interfree.it

BLU.IT


smtp.blu.it

VODAFONE.IT


smtp.net.vodafone.it / smtpmail.vodafone.it

KATAWEB.IT


smtp.katamail.com

CIAOWEB.IT


mail.ciaoweb.net /ciaosmtp.ciaoweb.it

EMAIL.IT


smtp.email.it

TELE2.IT


smtp.tele2.it

SUPEREVA.IT


mail.supereva.it

INTERBUSINESS.IT


mail.cs.interbusiness.it

ALICE ADSL TELECOM


out.aliceposta.it

YAHOO.COM


smtp.mail.yahoo.com

YAHOO.IT


smtp.mail.yahoo.it

SUPEREVA.IT


mail.supereva.it

POSTE.IT


relay.it



JUMPY.IT


mail.jumpy.it

FASTWEB.IT


smtp.fastwebnet.it

INFINITO.IT


smtp.infinito

EXCITE


smtp.tiscali.it

TELE2 EVERYDAY


smtp.tele2.it

TELE2 ADSL


smtp.tele2.it

LYCOS.IT


smtp.lycos.it

MONRIF.NET


mail.monrif.net

GALACTICA.IT


mail.galactica.it

INTERFREE


mail.interfree.it

ELITEL.IT


smtp.elitel.it

VODAFONE MAIL


smtp.net.vodafone.it

ATLAVIA.IT


smtp.atlavia.it

CHEAPNET.IT


smtp.cheapnet.it

ULISSE.IT


mbox.ulisse.it

191.IT


smtp.191.it o mail.191.it

TIM.IT


box.posta.tim.it

ALICE.IT


out.alice.it

ROSSOALICE.IT


out.aliceposta.it - mail.tin.it

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Introduzione a cookies

cookie


Cosa sono questi strani dolci che un sito web vi ha sicuramente già proposto?

La maggiorparte delle volte, quando un server web propone un cookie, gli utenti ignorano il termine e cliccano su « OK » senza molte preoccupazioni. Un cookie è in relatà un file immagazzinato sul disco rigido dell'utente, che permette al server web di riconoscerlo da una pagina all'altra. I cookies sono soprattutto usati dai siti di commercio elettronico per conservare le preferenze dell'utente (ad esempio le opzioni che ha selezionato) per evitargli di doverle ridigitare.

I cookies e la sicurezza

Il problema più grande dei cookies è di rivelare le informazioni che esso contiene. In effetti, quando un utente si connette ad un sito personalizzabile, questo gli pone delle domande per stilare il suo profilo per poi stoccare questi dati in un cookie. A seconda del sito, il modo in cui l'informazione è stoccata può essere nociva all'utente.

In effetti, un sito di vendita in linea può ad esempio raccogliere delle informazioni sulle preferenze degli utenti attraverso un questionario, per proporgli ulteriormente degli articoli che possono interessarlo.

Ad esempio, sapendo se l'utente è un uomo o una donna, un sito potrà indirizzarlo direttamente al settore appropriato per fargli risparmiare del tempo (e soprattutto per vendere meglio). Se invece l'utente ha indicato nel suo profilo che è un amante del tennis, il sito sarà in grado di proporgli una selezione personalizzata degli ultimi articoli del settore.

Un cookie è quindi un meccanismo previsto per creare un'associazione tra la sessione dell'utente (navigazione tra le pagine di uno stesso sito durante un periodo dato) e i dati che lo riguardano.

Idealmente, il cookie deve contenere una stringa aleatoria (identificativa della sessione) unica e difficilmente indovinabile, valida unicamente durante un intervallo di tempo dato. Solo il server deve poter essere capace di associare le preferenze degli utenti a questo identificativo. Quindi, dopo la scadenza del cookie, l'identificativo della sesssione sarà inutile e il cookie non conterrà nessuna informazione riguardo l'utente.

In nessun caso il cookie contenere direttamente le informazioni riguardanti l'utente e la sua durata di vita deve essere più simile possibile a quella corrispondente alla sessione dell'utente.

D'altra parte, i dati stoccati in un cookie sono inviati dal server, sulla base dei dati indicati dall'utente (ad eccezione dell'indirizzo IP e dell'identificazione del navigatore trasmesso automaticamente al server). Così, il cookie non può in nessun caso contenere delle informazioni sull'utente che egli non ha fornito o delle informazioni sul contenuto delcomputer, o in altri termini: il cookie non può raccogliere delle informazioni sul sistema dell'utente.

Quindi, rifiutate di dare delle informazioni personali ad un sito che non vi ispira fiducia dato che vi è nessuna ragione affinché raccolga delle informazioni che vi riguardano.

Un cookie non ha dunque niente di pericoloso in se stesso se è ben concepito e se l'utente non fornisce informazioni personali.
Funzionamento dei cookies

I cookies fanno parte delle specifiche del protocollo HTTP, cioè il protocollo che permette di surfare sulle pagine web. Il protocollo HTTP permette di scambiare dei messaggi tra il server e il client attraverso delle richieste e delle risposte HTTP.

Le richieste e le risposte HTTP contengono delle intestazioni che permettono di inviare delle informazioni particolari in modo reciproco. Una di queste intestazioni è riservata alla scrittura dei file sul disco rigido : i cookies.

L'intestazione HTTP riservata all'utilizzo dei cookies viene detta Set-Cookie, si tratta di una semplice linea di testo dalla forma :

Set-Cookie : NOME=VALORE; domain=NOME_DEL_DOMINIO; expires=DATA

Si tratta quindi di una stringa di caratteri che comincia con « Set-Cookie : » e prosegue da coppie chiave-valore, sotto forme CHIAVE=VALORE, separate da virgole.

Qui sotto una tabella delle principali chiavi (dette attributi) possibili per un cookie :

Attributo


Valore


Sintassi


Descrizione

NOME_DEL_COOKIE


VALORE


Il nome e il valore non possono contenere i carattteri punto e virgola (;), virgola (,) e spazio (). Per mettere dei valori simili bisogna ricorrere alla codificazione URL


Questo attributo è obbligatorio (fra l'altro è il solo)

expires


DATA


Giorno, DD-Mese-YYYY HH:MM:SS GMT


L'attributo expires permette di definire la data in cui il cookie non deve più essere stoccato sul disco, e non deve più essere preso in considerazione dal server

dominio


nome_del_dominio


xxx.xxx.xxx


Il nome del dominio è generalmente lasciato vuoto visto che il nome del server è assegnato per default (cosa che solitamente si desidera). Quando è indicato, il nome del dominio deve contenere almeno due punti (ie www.kioskea.net). Un terminale che proviene da un dominio specifico non può specificafre che un solo nome di sub-dominio o il proprio nome di dominio

path


/cartella


/percorso/


L'attributo path (tradotto percorso) permette di definire una sotto cartella o un file del server sul quale il cookie è valido, per ridurre il suo campo di azione

secure


nessuno





L'attributo secure è opzionale. Permette di specificare che il cookie sarà inviato unicamente se la connessione è sicurizzata (via SSLo S-HTTP

* Un cookie non può oltrepassare i 4 KB
* Un client non può avere più di 300 cookies sul proprio disco
* Un server può creare al massimo 20 cookies su un client

Invio dei cookies al server

Quando un client si connette ad un sito (quindi al server), i cookies per il dominio e il percorso specifico sono automaticamente inviati nelle intestazioni della richiesta HTTP. L'intestazione si presenta allora come :

Cookie : NOME1=VALORE1; NOME2=VALORE2; ...

Uno script CGI (o altri come ASP o PHP) possono quindi verificare la presenza del cookie :

* analizzando le intestazioni nel caso del CGI
* utilizzando l'oggetto Request nel caso dello script ASP
* utilizzando le variabili $NOME1, $NOME2,... create automaticamente dal motore dello script PHP

Limitazioni dei cookies

I cookies sono sottomessi ad un certo numero di obblighi :

* Il loro numero totale è limitato a 300 ;
* La dimensione massima di un cookie è di 4 Kb ;
* Possono esistere al massimo 20 cookies per dominio.

Qualche ulteriore precisazione sui cookies

* ll cookie non è visibile fino al successivo caricamento della pagina.
* Bisogna sapere che alcuni navigatori non trattano bene i cookies

o Microsoft Internet Explorer 4 con il Service Pack 1 non tratta correttamente i cookies che hanno il parametro percorso definito.
o Al contrario Netscape Communicator 4.05 e Microsoft Internet Explorer 3.x non trattano correttamente i cookies che non hanno i parametri percorso e scadenza definiti.


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SMS CHAT APPLICATION



E' l'unico widget degno di questo nome!

non ne esistono che funzionano oltre a questo, ne ho inseriti sul mio sito un paio free, ma niente, altri gratis , leggendo avevano un servizio a pagamento o nel caso wodafone devi avere una sim loro;

l'unico difetto, se cosi si può dire, è che bisogna registrasi su facebook



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FACEBOOK

questo link lo potete aggiungere nel vostro sito per aggiungerci il bottone "condividi su facebook"


in quest'altro trovate un interessante e molto valido e-book su "FACEBOOK"




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YOU-TUBE



da questo link potete scaricare un programmino utile di nome "VDOWNLOADER" che permette di scaricare i video da you tube e altri siti, in vari formati video o solo audio (mp3).

 

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S.E.O., ADSENSE, AFFILIAZIONI, GOOGLE

S.E.O. vuol dire:" search engine optimization"

Con il termine ottimizzazione si indica la complessa attività di strutturazione dei contenuti delle pagine web di un sito, allo scopo di facilitarne la lettura da parte dei motori di ricerca.


AdSense è un servizio di banner pubblicitari offerto da Google.


Con AdSense è possibile pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito web, guadagnando in base al numero di visite (impression) o click sugli annunci.


Il servizio è collegato con AdWords, ed è in grado di gestire gli annunci degli inserzionisti adattandoli al contenuto della pagina web in base alla pertinenza.


È uno dei circuiti pubblicitari più remunerativi della rete.[
se vi ha incuriosito la guida sul link sopra qui sotto inserisco il link all'e-book completo e molto dettagliato

buona lettura


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CONTATORE VISITE


In questo link ci si puo registrare gratuitamente e installare nel proprio sito/blog un contatore visite, pagine lette etc.


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PAY PER CLICK






Il pay per click (PPC) è una modalità di acquisto e pagamento della pubblicità online; l'inserzionista paga una tariffa unitaria in proporzione ai clic (click-through rate), ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull'annuncio pubblicitario. I vantaggi di questa forma di pubblicità sono numerosi e permettono di ottimizzare al massimo gli investimenti. Un esempio di pubblicità pay per click è rappresentato dal keyword advertising, cioè annunci sponsorizzati che compaiono a lato dei risultati "puri" dei motori di ricerca.
Nel link che vi posto troverete sicuramente degli ottimi consigli, oppure ancora meglio in questo e-book


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Cos'è il page rank?

Il PageRank è un algoritmo di analisi che assegna un peso numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale d'un insieme di documenti, come ad esempio il World Wide Web, con lo scopo di quantificare la sua importanza relativa all'interno della serie. L'algoritmo può essere applicato a tutti gli insiemi di oggetti collegati da citazioni e riferimenti reciproci. Il peso numerico assegnato ad un dato elemento E è chiamato anche "il PageRank di E", siglato in PR (E).


L'algoritmo di PageRank è stato brevettato (brevetto US 6285999) dalla Stanford University; è inoltre un termine ormai entrato di fatto nel lessico dei fruitori dei servizi offerti dai motori di ricerca. Il nome PageRank è un marchio di Google.

Elementi generali

Letteralmente traducibile come rango di una pagina web (ma anche un gioco di parole collegato al nome di uno dei suoi inventori, Page), il pagerank è facilmente riconducibile al concetto di popolarità tipico delle relazioni sociali umane, ed indica, o si ripromette di indicare, le pagine o i siti di maggiore rilevanza in relazione ai termini ricercati. Gli algoritmi che rendono possibile l'indicizzazione del materiale presente in rete utilizzano anche il grado di popolarità di una pagina web per definirne la posizione nei risultati di ricerca.

Questo metodo può esser descritto come analogo ad una elezione nella quale ha diritto al voto chi può pubblicare una pagina web, e il voto viene espresso attraverso i collegamenti in essa presenti. I voti non hanno tutti lo stesso peso: le pagine web più popolari esprimeranno, coi propri link, voti di valore maggiore.

L'interpretazione e la definizione della popolarità di un sito non sono però legate soltanto a queste votazioni, ma tengono conto anche della pertinenza del contenuto di una pagina, nonché delle pagine correlate, con i termini ed i criteri della ricerca effettuata. Altro importante elemento che lega un sito alla sua popolarità è relativo alla diffusione, alla popolarità dell'argomento trattato in esso. Per argomenti poco richiesti i siti raggiungono facilmente le prime posizioni nelle ricerche, ma altrettanto verosimilmente posseggono e mantengono un page rank che potrebbe essere bassissimo. Tutto questo permette, o perlomeno ha lo scopo, di attuare un controllo incrociato che garantisca la validità dei risultati di ricerca.

Visualizzazione del grado di popolarità di un sito

Per ottenere ad esempio informazioni riguardo la notorietà di una pagina web in Google è possibile installare la Google Toolbar nel browser di navigazione oppure utilizzando servizi proposti da terze parti in grado di determinare tale informazione ed implementabili su siti internet.

Formula semplificata

L'algoritmo completo per il calcolo del PageRank fa ricorso all'uso della teoria dei processi di Markov ed è classificato nella categoria degli algoritmi di Link Analysis Ranking. Dalla formula inizialmente sviluppata dai fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, è possibile comprendere come il PageRank viene distribuito tra le pagine:

PR[A]=(1 - d) + d\left (\frac{PR[T1]}{C[T1]} + ... + \frac{PR[Tn]}{C[Tn]}\right )

Dove:

* PR[A] è il valore di PageRank della pagina A che vogliamo calcolare
* T1...Tn sono le pagine che contengono almeno un link verso A
* PR[T1] ... PR[Tn] sono i valori di PageRank delle pagine T1 ... Tn
* C[T1] ... C[Tn] sono il numero complessivo di link contenuti nella pagina che offre il link
* d (damping factor) è un fattore deciso da Google e che nella documentazione originale assume valore 0,85. Può essere aggiustato da Google per decidere la percentuale di PageRank che deve transitare da una pagina all'altra e il valore di PageRank minimo attribuito ad ogni pagina in archivio.

Dalla formula si nota quindi che all'aumentare del numero di link complessivi dei siti che puntano ad A il PageRank aumenta.



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 registrazione blog nei motori di ricerca


Per registrare il vostro blog o sito nei motori di ricerca vi consiglio questi link:



pingomatic
blogger
submitexpress
bing 
wikio
free on line
yahoo
net parade
submit domain name 
addme
 
iscrizione a net parade

google site
2



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COSTRUIRE UN BLOG O UN SITO:




GuppY un cms in PHP senza database, dinamico, semplice da usare e altamente personalizzabile
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Lo sviluppo del web, una maggiore raggiungibilità fisica e economica della rete e la maggiore condivisione di progetti e idee ha fatto in modo che fossero rilasciati “prodotti” in grado di permettere anche ai meno esperti di riuscire a realizzare un proprio sito web, uno dei primi importanti progetti del genere fù PHPNuke, negli anni abbiamo visto la nascita di tanti altri software realizzati anche con tecnologie diverse dal PHP con funzioni avanzate con e senza database, questi software hanno preso la denominazione di Content management system (CMS), letteralmente “Sistema di gestione dei contenuti”. I CMS possono a loro volta essere differenziati tra quelli che hanno un database (Joomla, Drupal, Wordpress, ecc…) e quelli che non lo hanno, in questo articolo voglio segnalarvi quello che forse è il migliore CMS senza database che possiate trovare, vi parlo di GuppY. GuppY è un CMS ancora poco conosciuto in Italia ma molto apprezzato all’estero, nasce a fine 2002 in una delle terre più dinamiche e vitali per il web che è la Francia, in ambito universitario, originalmente conosciuto come MiniPortail e realizzato in php, la caratteristica principale di questo prodotto è quella di non richiedere un database per funzionare, di permettere di realizzare un sito web (anche un blog) dinamico, personalizzabile e semplice da utilizzare, con tante funzioni di base liberamente scaricabili dai molti siti della comunità.
Con pochi click potete configurare e gestire tutti gli aspetti del vostro sito, con GuppY avete :
Una Home Page che può essere adattata a vostro piacimento inserendoci le ultime news (numero configurabile), gli ultimi post sul forum (numero configurabile), i messaggi del guestbook (numero configurabile) ed altri box supplentari ad esempio i box di alcuni plugins;
Un editoriale configurabile in home page dove potete mettere l’editoriale del vostro sito o ciò che volete
un sistema per gestire le notizie per inserire le news sul vostro sito, avete la possibilità di scegliere quante visualizzabile per ogni pagina, anche i vostri visitatori potranno inserire delle news sia previa autorizzazione del webmaster che senza, come le altre aree del sito anche per le news c’è la possibilità di proporle nel formato RSS in modo che altri siti le possano anche ripubblicare;
un’amministrazione degli articoli gli articoli si possono inserire in due box distinti, classificabile in categorie di vostra scelta, con contatore di visite e disponibili per una stampa;
sistema (facoltativo) dei commenti permette agli ospiti di inserire un commento su un articolo;
un indice dei links classificati per categorie;
una zona download classificazione in categorie e configurabile anche per numero di downloads visualizzabili per pagina;
un FAQ classificata in categorie;
un blog una delle ultime novità del cms, per avere sotto lo stesso tetto sia il vostro sito che il vostro diario personale, giovane funzione ma già molto completa e funzionale;
un diaporama delle fotografie, una galleria di foto;
un guestbook dove i vostri visitatori possono lasciarvi un saluto, configurabile sia per una visualizzazione dopo conferma dell’amministratore che senza;
una forum evoluto con gestione membri e tante altre opzioni;
un box sondaggi per inserire un sondaggio sul vostro sito;
un contatore di visite totali e giornaliere, oltre ad un contatore di visite anche per gli articoli e post sul forum;
una newsletter completamente gestibile;
un sistema di segnalazione per far si che i vostri visitatori segnalino l’ URL del sito ai loro amici;
5 box liberi per inserirvi tutti i contenuti che volete;
un calendario che può essere usato anche come diario per annunciare o controllare gli eventi;
un box degli RSS dove metterete i link ai file RSS di altri siti;
l’opzione reddatori multipli (opzionale), per creare dei redattori con i quali amministrare il sito, avete la possibilità di immettere dei specifici diritti di utilizzo e accesso per ciascun redattore.
una messageria interna per far comunicare i membri tra di loro con dei messaggi, c’è anche una messaggeria riservata ai redattori.
delle zone membro delle zone riservate esclusivamente ai membri registrati sul sito.
un box delle preferenze che permette agli ospiti di registrare il loro profilo con il loro pseudo, l’indirizzo email, il link al loro sito Web ed altre opzioni.
grafica in CSS modificabile a piacimento grazie alle tantissime skins disponibili
GuppY rispetta le direttive W3C
Tutte queste funzioni possono essere migliorate grazie ai tantissimi moduli (plugins) disponibili gratuitamente nei siti della comunità dove potete trovarne anche di nuove. Se volete maggiori informazioni su questo CMS, su come utilizzarlo e sul perchè sceglierlo rispetto agli altri ma anche se volete solo osservare un esempio di cosa potreste ottenere vi consiglio di visitare il sito di riferimento in Italia di questo progetto che è valkiro. Sito ufficiale : freeguppy.org sito di riferimento in Italia : valkiro (news, traduzioni, versioni, plugins, forks, ecc…)

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